LEGENDS OF TOMORROW - Recensione episodio 2x16 "Doomworld"


Eobard Thawne, Damien Darhk, Malcolm Merlyn, Leonard Snart e Mick Rory sono entrati in possesso della Lancia del Destino, antico artefatto in grado di riscrivere la realtà stessa. E l’hanno fatto. Eccome se l’hanno fatto.



Tanto per cominciare, a Star City il giustiziere con il cappuccio non è Oliver Queen. Dietro la maschera nera c’è, in questa realtà, Felicity Smoak, eroina dai capelli neri e dallo spirito indomito, inseguita da due sexissime (si può dire?) Amaya e Sara, in attillatissimi vestiti di pelle nera.

Le due “bimbo” girl sono al comando del sindaco Damien Darhk che, come hobby, colleziona non francobolli o figurine di calciatori ma le maschere degli eroi a cui ha tolto la vita. Nella piccola vetrina abbiamo visto, tra le altre, quella di Flash, quella di Arrow e quelle del suo team, a cui il villain biondo platino aggiunge la maschera nera dell’ultima eroina rimasta a difendere la città dal suo malefico potere. Dopo averla fatta barbaramente uccidere, ovviamente.

Qui, vorrei aprire due brevi parentesi per la gioia di coloro che sono anche fan di Arrow. Se non lo siete saltate pure questa parte.

Primo, Felicity Smoak, in due minuti e poco più, è stata un’eroina mascherata fichissima. Quanto mi piacerebbe rivederla in azione con quel costume in Arrow.
Secondo, tra le altre maschere avrete notato certamente quella del Vigilante, la cui identità è ancora a noi sconosciuta, tra i difensori di Star City passati a miglior vita. Che sia un indizio, magari di una futura unione tra il Team Arrow e il Vigilante? Chissà…


Detto questo, torniamo alle nostre Leggende (che non sanno più di essere state tali) e ai villain capitanati da Eobard Thawne.

Prima di tutto, mi sono posta questo quesito: a che serve riscrivere la realtà come ti pare e tenerti comunque i tuoi nemici? Ok, non lo sanno più di essere i tuoi nemici ma, proprio per questo, che te li conservi a fare? Voglio dire, se loro sanno (o ricordano) di aver perso contro di te ha un senso: a loro gli rode e tu li sbeffeggi, con tua grande soddisfazione e loro enorme sensazione di bruciore intimo. Ma così, è solo rischioso. O no?

Forse no. Forse Thawne ha solo voluto far credere ai suoi soci che se li è tenuti per una sciocca soddisfazione personale. Forse ha in mente altro.
Quasi subito scopriamo che, tra tutti i suoi nemici, si è tenuto vicini Stein, in qualità di scienziato, e Jax nelle vesti di nazi-supervisore del tremebondo prof.



Ovvero solo quelli che potevano essergli utili agli STAR Labs per la costruzione di un misterioso qualcosa di cui, guarda un po’, non rivela nulla nemmeno a Merlyn che, sentendo puzza di bruciato, era andato a vedere di persona cosa mai stesse combinando il caro Eobard.

Eh, già. Merlyn ha ottenuto di riavere indietro sua moglie, i suoi figli, il titolo di Ra’s al Ghul e, non ultima, la mano che gli mancava per poter di nuovo applaudire però…
Però si chiede come mai il velocista abbia distrutto il manoscritto di Kalabros e che fine abbia fatto la Lancia del Destino. Si chiede come mai non voglia più incontrarli, nonostante le numerose richieste inviate. Anzi, glielo chiede proprio, ma la risposta di Eobard è che la lancia è più sicura nelle sue mani e che tanto lui la formula del manoscritto se la ricorda a memoria. E bravo il furbacchione! Qui un applauso ci sta tutto. Perché lui sì che c’ha pensato. Mica come quegli altri fessacchiotti. E con “fessacchiotti” intendo gli altri membri della Legion of Doom che si sono accontentati, praticamente, del minimo sindacale! Ne vogliamo parlare?

Darhk, l’abbiamo detto, fa l’acchiappa-vigilanti-ormai-rari con l’aiuto delle oche giulive a Star City. Snart rapina insieme a Mick banche che, come mezza Central City, sono di sua proprietà (eh!?). Malcolm fa il buon padre di famiglia/feroce capo di una setta di assassini a tempo pieno. E questo è tutto. Una roba davvero patetica! C’hanno rotto i gioielli di famiglia quasi un’intera stagione con mirabolanti racconti del potere della lancia e questo è il risultato? Non che abbia mai fatto il tifo per i cattivi, ma un po’ più di fantasia potevano pure mettercela, bontà loro!

Ma se sei una Leggenda, anche se in una realtà alternativa, dentro di te lo senti che c’è qualcosa che non va. Infatti, anche se si è vestito direttamente negli anni ’80 e vive ancora con la mamma, Nate si accorge delle anomalie nel tessuto della realtà. Purtroppo, lo va a dire proprio a Mister Thawne che, dopo aver educatamente ascoltato cosa avesse da dire, ordina a Mick e Leonard di farlo fuori.

Ed è qui, miei cari, che prende definitivamente forma il nuovo Mick Rory. Ebbene sì, l’uomo che ha tradito e abbandonato le Leggende, quello considerato da tutti un tagliagole inaffidabile incapace di cambiare, è cambiato. Impercettibilmente, senza che nessuno se ne fosse reso conto, senza accorgersene neanche lui, Rory è diventato una versione migliore di sé stesso. E, di fronte alla scelta, decide di scegliere il bene.
Anche se ciò significa tradire il vecchio compagno di avventure, il partner da tempo immemore, l’amico che ha sacrificato la sua vita per lui.

Un momento. Ma questo Snart non è l’uomo con cui ha condiviso un anno a combattere un cattivo immortale. Questo è lo Snart prima di quell’avventura, quello con cui faceva scorribande, quello che si considerava il più intelligente dei due e lo trattava da stupido. Questo è lo Snart che era ai vecchi tempi. Ma Mick non è più quello di un tempo. E non può più tornare ad esserlo.
E, lasciatemelo dire, quel cazzotto Leonard se l’è meritato davvero. Anche se Mick, per sua stessa ammissione, è stato un idiota ad aver aiutato lui e il resto dei cattivi. Così, dopo averlo salvato, racconta tutta la storia ad un Nate in preda ad una forma acuta di “virgolettite”, mentre vanno alla ricerca di Ray “Belli Capelli” Palmer. Grazie a lui e alla sua invenzione creata di impulso, Rory restituisce la memoria a Nate che, pieno di gratitudine, gli molla un pugno in faccia. Subito dopo anche Ray riacquista i suoi ricordi e molla, anche lui, un pugno in faccia a Rory. E, siccome non c’è due senza tre, anche Sara ritornata in sé molla un pugno in faccia a Rory, decisamente incavolato di prenderle da tutti.

Ma i nostri eroi sono ben lontani dalla vittoria. Senza poteri, con Amaya e gli altri ancora in mano alla Legion of Doom, i quattro devono concentrarsi su come agire. Ma prima, un fantastico panino di mamma Heywood.
Il finto ritorno di Sara tra i cattivi non solo permette di riportare Amaya tra i buoni ma dà modo a Damien di fare un bel monologo da cattivo. Parola di Malcolm Merlyn. E dopo aver recuperato anche Jax e scoperto che Thawne sta costruendo un reattore con una potenza capace di distruggere la Lancia del Destino, le Leggende quasi al completo devono decidere come fare per riprendersela, e riscrivere la realtà. Ritrovata parte della formula di Kalabros il gruppo si prepara ad andare agli STAR Labs. Tutti tranne Mick che, su decisione di Sara, deve rimanere lì, nel seminterrato di Nate, perché non possono commettere di nuovo l’errore di fidarsi di lui. Eddaaii, in fondo si è ricreduto e ha cercato di rimediare…

Niente da fare, nonostante il lungo sguardo che lui e Amaya si scambiano (e qui capirete che li ho shippati alla grande) il povero Rory deve starsene lì. Che poi, pure questa che scemenza! O vi fidate di lui e ve lo portate dietro oppure non vi fidate e lo legate da qualche parte in modo che non possa crearvi dei problemi. Non lo lasciate lì, dicendogli di fare il bravo e di non muoversi! È ovvio che lui prende l’iniziativa e va dai cattivi. Cattivi che, tra parentesi, si sono resi conto non proprio in fretta che Thawne li sta prendendo per il didietro e mettono su un raffinatissimo piano per appropriarsi della lancia solo dopo che Mick gli ha raccontato cosa sta succedendo mentre loro erano impegnati a fare battute e monologhi.

Intanto il lavoro del professor Martin è già molto avanti e il tentativo di Jax di sparaflasharlo con l’aggeggio ripristina-ricordi fallisce miseramente. Il vecchio preme il pulsante dell’allarme silenzioso e addio sorpresa. Le Leggende si ritrovano faccia a faccia col velocista che, impugnata la lancia, sta per gettarla nel reattore. Ma la fiamma della pistola di Mick gliela fa cadere lontano e, distratto dal blablabla con Darhk e Malcolm, si fa colpire da Snart. La partita è ancora aperta, dunque. I buoni hanno ancora una speranza. Nate si fionda sulla lancia ma Damien gliela contende. L’improvviso risveglio di Thawne li mette temporaneamente dalla stessa parte, Nate colpisce il velocista con la Lancia e lo scaraventa lontano, i due stanno per battere il cinque…Ops, maybe not. Ma Ray ruba la lancia e la passa a Sara. Merlyn la blocca, Sara perde la presa e la Lancia finisce ai piedi di Mick, che la raccoglie ma è confuso.

La consegnerà ad Amaya, che crede ancora in lui, o la darà a Snart, da bravo ragazzo? Rory non sarà forse un genio, certamente non è più il cagnolino di nessuno, così fa scivolare la lancia verso Amaya. Ma, mentre la ragazza recita la formula per ripristinare la realtà, Snart la colpisce con il suo raggio congelante e la trasforma in una statua di ghiaccio per poi ridurla in tanti piccoli pezzi. Come il cuore del povero Mick. Ci sono rimasta di stucco. Non per Nate, né per il resto della squadra. E nemmeno per Amaya. Solo per Mick. E il confronto tra i due ex amici che si guardano negli occhi è il momento più intenso della puntata.

Ma non è finita qui. Mentre Snart e i suoi compari stanno quasi per festeggiare il loro trionfo, Thawne ricompare e strappa la Lancia dalle mani di Leonard e questa volta la getta davvero nel reattore dove si dissolve completamente. Ora la realtà e immodificabile, Thawne ha vinto e le Leggende rimarranno in vita, impotenti, e consapevoli di tutto ciò. L’avevo detto io, che così c’è più soddisfazione!

Eppure, anche in preda alla disperazione e alla rabbia, i nostri eroi si accorgono che una possibilità ancora c’è: tornare indietro nel tempo al 1916 e impedire alla Legion of Doom di prendere la Lancia del Destino. Il rischio è enorme, certo. Il tempo potrebbe ripiegarsi su stesso. E poi come viaggerebbero? Rip e la Waverider non si trovano. E se non esistessero in questa realtà? Esistono, esistono, solo che sono una miniatura sulla scrivania di Eobard Thawne.

Vorrei concludere la mia lunga recensione dicendo che questa è stata una puntata fantastica, in puro stile Legends of Tomorrow. Piena di umorismo, di situazioni comiche e citazioni, di azione e di momenti intensi, sapientemente combinati. Vorrei solo aggiungere altri tre piccoli commenti.

In quest’episodio è come se avessi visto Mick Rory per la prima volta: un uomo che non si sente più parte di niente, che si è pentito delle sue scelte sbagliate, che ama e che vuole diventare migliore.

Leonard Snart è stato più odioso e cattivo di tutti e tre gli altri villain messi insieme. Ma quando guardo quegli occhi mi sciolgo senza alcuna dignità.


Rip Hunter sembra diventare sempre più un personaggio inutile. Tanto più che ce l’ha già Iginio Massari un programma sulle torte. Speriamo che nel season finale di stasera abbia un po' più di verve. Voi che ne dite?



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Lotz of Caity & Wentworth Sara and Rip - You know that I would do it for you Sara

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Articolo di Heather Purple

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