SCANDAL - “Air Force Two”. Recensione 7x13


L’incontro della scorsa settimana con Annalise Keating ha fatto compiere ad Olivia la cosa giusta, dopo che da tempo non agiva secondo giustizia. La donna però non può stare mai al sicuro, dopo essere stata cacciata dalla Casa Bianca, deve affrontare un nuovo nemico Cyrus Beene, che non si rassegna al ruolo di secondo come abbiamo visto nella tredicesima puntata intitolata “Air Force Two”.


 Che Cyrus non amasse il suo ruolo di vice presidente non era un mistero. L’idea di essere meno di Mallie, per cui non nutre alcuna stima, non è concepibile per la sua fame di potere. Per questo motivo decide di mettere in atto un piano azzardato e a dir poco irrealizzabile. L’uomo vorrebbe prendere possesso dello Studio Ovale dirottando l’Air Force Two mettendo in pericolo la sua vita, quella di David Rosen e di altri innocenti, con lo scopo di apparire come l’eroe che si sacrifica per salvare la patria. Con questo gesto è convinto di poter essere osannato dal presidente e poi usurparle la poltrona. L’atteggiamento di Cyrus risulta sospettoso fin dall’inizio. L’uomo senza scrupoli disposto a tutto pur di ottenere il potere, appare eccessivamente affabile. Inoltre insospettisce la sua caparbietà nel voler accusare del dirottamento Ballard. Il nuovo Capo del Gabinetto, membro attivo del B-613, avrebbe potuto ucciderlo in mille modi diversi e molto più discreti come fa notare a Mellie, che ad un certo punto inizia a sospettare di lui. Quello che risulta azzardato nella sceneggiatura della puntata è l’irrealizzabilità del piano che aveva delle falle già nella progettazione, infatti ci si domanda come sia riuscito a metterlo in atto. Difficile pensare che la QPA sarebbe rimasta con le mani in mano e che Abby non avrebbe fatto nulla per salvare il suo David. I Gladiatori riescono a bloccare il dirottamento, da parte di attentatori che non hanno avanzato alcuna richiesta durante il corso della crisi e a mettere in salvo l’intero aereo. 


 Da sottolineare è la maturità professionale raggiunta da Mellie, senza i consiglieri di cui si è circondata fin dall’inizio, si trova per la prima volta sola a prendere una decisione importante. Nonostante la richiesta d’aiuto a Fitz, decide di seguire la sua logica e di agire in piena autonomia e coraggio, come deve fare un vero presidente.


Olivia nel frattempo si trova in compagnia della madre Maya un personaggio decisamente spietato. La Pope viene a sapere troppo tardi del dirottamento dell’aereo, ma subito capisce che dietro tutto c’è Cyrus. La preoccupazione della donna viene messa in ridicolo dalla madre che le da dell’ipocrita perché si preoccupa della vita delle persone che l’hanno sbattuta fuori dalla Casa Bianca. Olivia sembra non recepire le accuse della donna, che critica anche il suo coinvolgimento nella class action con Annalise Keating. Nonostante questo la Pope decide di regalarle la libertà offrendole un biglietto per la Francia e un conto in banca fuori dal comune. 


 Se Olivia ha commesso un errore a lasciare andare la madre lo sapremo solo nel corso delle puntate. La cosa certa è che Cyrus non si arrenderà facilmente e farà di tutto per conquistare il potere. Non ci resta che seguire il resto della serie arrivata alla stagione conclusiva. 

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Articolo di Francesca Baranello

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