STRANGER THINGS - Recensione degli episodi 2x07 "The Lost Sister", 2x08 "The Mindflayer" e 2x09 "The Gate"


Concludiamo con la recensione degli ultimi tre episodi di questa seconda stagione di Stranger Things, che seguono i precedenti sei, risultati essere nel loro insieme un'ottimo antefatto per quello che andremo vedere in questa triade finale. Tre episodi davvero potenti, che concludono la vicenda in modo emozionante e straordinario, lasciando aperte una serie di possibilità per la terza stagione, e portando avanti delle relazioni fra i vari personaggi nel modo che tutti pensavano, con una spiacevolissima perdita.

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"So, find that anger, focus on that. [...] I want you to find something from your life. Something that angers you."

Il settimo episodio, intitolato "The Lost Sister", è totalmente incentrato su Undici, o meglio sul suo viaggio personale per capire realmente quale sia il suo vero scopo. Diretto da Rebecca Thomas e scritto da Justin Doble, questo capitolo riprende con la ragazza, scioccata dall'agghiacciante visione del suo rapimento, vissuta attraverso la mente di sua madre. Sua zia le spiega che la donna continua a ripetere quelle parole e che nel corso degli anni lei ha conservato una serie di prove su altri bambini dotati che sono stati rapiti dagli scienziati. Fra loro, Undici riconosce una bambina dalla carnagione scura, vista nella visione del passato di sua madre collocata nella stanza Arcobaleno, che scopriamo essere Kali, la numero 8 che abbiamo visto nel primo episodio di questa stagione. Ma Undici deve anticipare il suo viaggio, perchè sua zia ha detto alla polizia che lei era in casa. Dopo un estenuante cammino nel buio della città, la ragazza arriva al covo della banda di Kali, i quali non la accolgono benissimo, ma con la dimostrazione delle sue capacità Kali la riconosce, chiamandola "sorella". Undici le racconta di averla ritrovata attraverso i ricordi di sua madre e Kali dice che è felice di non sentirsi più sola; in realtà lei ha un'idea precisa di come sfruttare le capacità di Undici, dato che lei è in grado di trovare le persone. Nel frattempo Undici ascolta una parte del messaggio che le ha lasciato Hopper e Kali le presenta il resto della banda. E lei decide di farle allenare i suoi poteri, scoprendo che in realtà la sua rabbia può essere un ottimo modo per alimentarli. In seguito Undici si unisce alla banda, non senza un decisivo cambio di look, portandoli dall'uomo che fece l'elettro-shock a sua madre e che torturava lei e Kali da bambine. Così, dopo una rapina, la banda va a casa di quell'uomo, ma Undici, dopo averlo fatto soffrire, decide di non ucciderlo e impedisce a Kali di farlo, poichè ha visto che ha due figlie e sente che ucciderlo è sbagliato. Kali, perplessa al riguardo, cerca di convincerla a fare la cosa giusta per loro, raccontandole quanto è stata difficile la sua vita una volta che è fuggita dal laboratorio, arrivando persino a far apparire il dottor Brenner in un' allucinazione. Ma la polizia, che aveva già notato qualcosa, irrompe nel covo e Undici vede il momento in cui Mike tenta di avvertire Hopper e Owens della trappola del mostro-ombra e capisce che i suoi amici sono in pericolo. Così decide di lasciare la banda per andare a salvare i suoi amici, mentre Kali, con le sue allucinazioni, fugge con i suoi compagni.

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 "We can't let him die in vain."

L'ottavo e penultimo episodio si intitola "The Mind Flayer", un riferimento diretto alla grande minaccia che si sta per abbattere su Hawkins. Interamente curato dai fratelli Duffer, la vicenda riparte dallo spaventoso epilogo del sesto capitolo, dove vediamo le spaventose creature del Sottosopra intente a salire la galleria per il mondo reale. Hopper e Owens, dopo aver realizzato che le creature stanno per irrompere all'interno, fuggono via dalla stanza, mentre Mike avverte Joyce del fatto che il mostro-ombra si serve di Will per annientarli e così decidono di addormentarlo. Ma ormai le creature dilagano nel laboratorio, mietendo le loro vittime una per una e facendo saltare la corrente elettrica nell'intero edificio. Intanto tutti stanno per ritrovarsi, con Dustin, Lucas, Max, che suo fratello dovrà cercare per non subire la violenza di suo padre (qui capiamo chiaramente da chi ha preso) e Steve diretti al laboratorio, dove incontrano Nancy e Jonathan. Nel frattempo al laboratorio sono rimasti soltanto Joyce, Hopper, Mike, Bob, Owens e Will, addormentato, che discutono su cosa fare. Bob si offre volontario per ripristinare la corrente elettrica, grazie alle sue competenze nell'informatica, e riesce nell'intento e anche a creare un significativo diversivo per le creature, affinchè gli altri possano raggiungere l'atrio. Ma nell'uscire dalla stanza Bob dimentica la sua pistola e guidato da Owens, l'unico rimasto nel laboratorio, cerca di raggiungere l'atrio e finisce per venire seguito da una delle creature. E apparentemente sembra che si salvi, ma pochi secondi dopo viene aggredito e divorato dalla stessa creatura, sotto gli occhi sconvolti di Joyce, la quale viene tirata via da Hopper. Ora il gruppo, composto da Joyce, Hopper, Mike, Will, Jonathan, Nancy, Steve, Dustin, Lucas e Max si dirigono a casa Byers, dove discutono per trovare una soluzione definitiva al problema. Dustin fa un analisi interessante della minaccia che devono affrontare, dandole l'opportuno nome "mind flayer"; egli è il cervello che controlla l'esercito di Demogorgoni, dunque bisogna distruggerlo per fermare l'avanzata. Joyce, sconvolta per Bob, e Hopper decidono di risvegliare Will per capirne di più e lo portano in un ripostiglio, molto illuminato per non fargli capire dove si trova. All'inizio il procedimento sembra funzionare, grazie ai momenti passati che sua madre, Jonathan e Mike gli aiutano a ricordare, ma poi il "mind flayer" prende le contromisure, purtroppo grazie allo squillo del telefono di casa. Le creature si stanno per avvicinare a casa Byers e tutti si preparano ad affrontarle, ma qualcosa inizia a decimarle, scaraventandone una dentro casa. Alla fine la porta si apre e vediamo Undici, la quale ha salvato i suoi amici dalle creature e finalmente li ritrova, con grande gioia per Mike.


"That feeling never goes away. It is true what they say, you know. Every day it does get a little easier." 

Il nono ed ultimo episodio, intitolato "The Gate", chiude la vicenda in maniera definitiva, anche se con un piccolo spiraglio sul futuro della storia. Sempre curato dai fratelli Duffer, il capitolo si apre con Undici che si ricongiunge con tutti (tranne che con Max, sembra proprio che non le piaccia). Intanto Mike scopre che Hopper gli ha mentito sulla sua amica e lui si sfoga con lo sceriffo e Undici va da Will dicendo di poter chiudere il portale per il Sottosopra, che lei stessa aprì durante gli esperimenti col dottor Brenner. Billy va a casa Wheeler per cercare Max e la madre di Mike, smielata e tardona, gli dice che si trova a casa di Will. Nel discutere il piano per fermare il "mind flayer" è sorta una complicazione: anche Will fa indirettamente parte del suo esercito e se venisse fermato, anche il ragazzo morirebbe. Joyce non lo permetterebbe mai e ripensando alla definizione del virus fatta da Owens, propone di rendere suo figlio un ospite inabitabile e Hopper le suggerisce di usare la casa dove teneva nascosta Undici per attuare il piano, mentre lui e la ragazza vanno al laboratorio per chiudere il portale. Durante il viaggio Hopper chiede scusa a Undici per averla trattata male e per averle mentito e alla fine fa un complimento per il suo nuovo look. Intanto Dustin, dopo aver messo il Democane morto nel frigorifero, propone un folle piano, cioè creare un diversivo per attirare le creature, affinchè Undici non abbia ostacoli, ma Steve, nel suo nuovo ruolo da babysitter, disapprova. Ma Billy arriva per rovinare la festa e Steve si fa decisamente valere, nonostante il primo stava avendo la meglio su di lui, finchè Max non lo stordisce e vicina a colpirlo duramente con la mazza di Steve, gli fa promettere che non le darà più fastidio. Intanto Joyce, assieme a Jonathan e Nancy, prepara Will, creando un ambiente molto caldo attorno a lui e dopo diverso tempo riescono ad estirpare il "mind flayer" dal suo corpo, il quale vola fino al cielo. Nel frattempo Dustin, Lucas, Max e uno stordito Steve vanno alla galleria nel campo di zucche e discendono nel Sottosopra per creare il diversivo, ma incontrano Dart, che si ricorda molto bene le cure che Dustin gli ha dato. Al laboratorio, Hopper presenta Undici ad Owens e poi i due si dirigono davanti al portale, dove Undici inizia a usare i suoi poteri per chiuderlo, ma le creature sentono che qualcosa non va e vanno verso di lei, così Hopper cerca di rallentarle. Alla fine Undici, ripensando alle parole di Kali, sfrutta tutta la sua rabbia e riesce a chiudere definitivamente il portale per il Sottosopra, uccidendo tutte le creature, includendo purtroppo anche Dart. Un mese dopo questi eventi, Bauman riesce a far aprire l'inchiesta per contaminazione tossica nel laboratorio, facendo avere finalmente giustizia per Barbara Holland. Owens fa avere a Hopper i documenti per l'adozione di Undici. Al ballo d'inverno, contornata dalle magnifiche note di "Time After Time" e "Every Breath You Take" ognuno trova la sua collocazione: Steve accompagna Dustin al ballo, e vedendo Nancy, se ne va; Lucas e Max si mettono insieme e hanno il loro primo bacio, come anche Mike e Undici; Joyce e Hopper si confidano e fumano insieme, come ai vecchi tempi; Dustin, respinto dalle sue coetanee, da' uno smacco a quest'ultime ballando con Nancy e tutto è bene quel che finisce bene. Ma a quanto pare non è stata detta l'ultima parola, dato che il Mind Flayer continua ad essere sempre in agguato nel Sottosopra.

VERDETTO

Ebbene sì, anche la seconda stagione di Stranger Things si è conclusa e lo ha fatto nel modo più emozionante ed avvicente che si potesse fare. Ancora una volta, l'unione ha fatto la forza e tutti assieme riescono a respingere l'oscura minaccia del mostro-ombra (anche se momentaneamente), portandosi a casa ognuno il proprio lieto fine (o forse no). Si sono formate delle coppie, come Mike e Undici, Max e Lucas, Nancy e Jonathan (a spese del povero Steve) e Joyce (sfortunata con gli uomini finora, dopo che anche Bob ha avuto un'immeritatissima dipartita) e Hopper, ora anche padre della ragazza più eccezionale che ci sia. Insomma dopo questi nove episodi possiamo dire con certezza che questa seconda stagione ha superato qualitativamente la prima, elevando quegli elementi che già hanno reso la serie il fenomeno che merita di essere: la colonna sonora, potente e intensa nei momenti clou, specialmente alla sequenza del ballo (non ci credo che la lacrima non vi è scesa); le grandi interpretazioni del cast, dagli adulti ai ragazzi, ognuno di loro ha messo davvero se stesso nel proprio ruolo; la forza delle inquadrature e della scenografia, che ci rende il tutto più autentico, come se vivessimo realmente quel periodo per noi ormai sempre più distante, ma che riviviamo in quei grandi brani, film e nei racconti dei nostri genitori e parenti. Gli anni '80, affascinanti, colorati, ribelli e nostalgici, rivivono ancora oggi in Stranger Things, una delle più belle serie tv del decennio, in tutti i sensi. Ora non ci resta che contare i giorni per l'attesissima terza stagione e noi saremo qui a raccontarvela, come sempre del resto.

Continuate a seguirci per notizie in tempo reale sulla prossima stagione di Stranger Things!

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Articolo di Ada Bowman

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