STRANGER THINGS - David Harbour parla di Hopper, della stagione 3 e di Hellboy!


Continuiamo a parlare della seconda stagione di Stranger Things e stavolta lo facciamo dal punto di vista di uno degli adulti. David Harbour, interprete di Jim Hopper, protagonista di un cammino importante nella seconda stagione, ha fatto un'intervista a Variety in Bulgaria, durante le riprese del nuovo film su Hellboy, dove è protagonista, parlando di Hopper e del suo futuro e raccontando del suo nuovo progetto.

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-In questa stagione Hopper ha rappresentato una figura paterna per Undici, sebbene non sia sempre andata liscia.
"Era molto complicato per me perchè passano attraverso tante cose assieme, perciò per me girare quelle scene con una tredicenne, e urlarle, mi sentivo in colpa e volevo chiederle scusa. È molto complicato perchè ero solito girare certe scene con degli adulti. Era anche più spaventoso il fatto di urlare a un bambino, perchè è un bambino. Ma ero molto emozionato per la storyline che si stava aprendo nella stagione. Penso che sia una grande occasione per vedere quanto sia tormentato Jim Hopper, vedere come lui davvero non può avere a che fare con i suoi problemi di controllo. Ha perso una figlia e qui viene confortato da un'altra. Tutto quello a cui può pensare tutto il giorno è che lui ha come una pistola puntata in testa: se le accadesse qualcosa, lui non sarebbe in grado di sopravvivere di nuovo a questo. Perciò tutta la tormentata complessità, mi stavo gustando l'interpretarlo ed ero super emozionato di farlo con lei."

-Pensi che sia un buon padre?
"Sì, penso che sia un buon padre. La questione è che tutti i genitori commettono degli errori. Il fatto che lui ammetta i suoi è una delle cose grandiose di lui. Penso anche che abbia un cuore puro. Lui le vuole bene. Non penso che sappia come andare avanti in questa cosa per tutto il tempo. Penso che lui si stia controllando, ha problemi di rabbia, è tremendamente difettoso. Ma alla fine della giornata, lui farebbe qualunque cosa per proteggerla. Lui tiene a lei molto profondamente come risultato del fatto che lei è stata una piccola creatura abusata, che è stata intrappolata, e come uomo di giustizia e di legge, lui detesta questo. E inoltre lui è arrivato a tenere profondamente e a voler bene a questa piccola ragazza. Il suo cuore è sempre al posto giusto. È solo che le sue azioni qualche volta sono diffettose e incasinate. Ma quelle di tutti lo sono e se il tuo cuore è al posto giusto, alla fine farai la cosa giusta. Confido in Jim Hopper come padre, davvero."

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-E pensi che sia un buon poliziotto?
"Sì, penso che sia veramente un buon poliziotto. Penso che si sia perduto dopo la morte di sua figlia e dopo essersi trasferito da New York ad Hawkins, penso che non gli importasse. Ma credo che la cosa più grande in lui è che alla radice del suo essere, lui è un poliziotto. È un uomo di giustizia. E perciò una delle cose che possono essere stressanti per gli altri è che lui fa le scelte per giustizia sopra alla felicità, all' auto-preservazione e a tutto il resto. Penso che crede nel giusto e nello sbagliato. Penso che sia un combattente in quel senso. Penso che questo sia alla radice del suo essere, apparte dall'essere un padre o un uomo o qualunque altra cosa. Combatterà per quello che ritiene sia giusto."

-Quanta infatuazione ha per Joyce (Winona Ryder)? Si metteranno mai insieme?
"Sai, da quando ho letto l'episodio pilota ho amato la relazione fra Hopper e Joyce. La considero un po' come quella in Chinatown, con Faye Dunaway e Jack Nicholson. Questi due sono persone perse, tormentate che hanno bisogno l'uno dell'altra ma sono così orgogliosi e incasinati che non lo ammetteranno mai. È grande permettere che questo si sviluppi nel corso di diverse stagioni. Una delle grandi cose sull'introduzione di Bob in questa stagione è che si aveva un vero impedimento per muovere le cose fra noi. L'altra cosa è che io semplicemente adoro Winona Ryder, adoro lavorare con lei e questo si presenta nel lavoro. Anche quando interpreto Hopper non posso separare i miei sentimenti personali dal fatto che adoro girare scene con lei. Una parte di questo semplicemente viene fuori, la dinamica che ho con lei. I fratelli Duffer lo stanno scrivendo pensando proprio a questo. Penso che dovremo vedere dove questa cosa andrà in futuro. Non so se alla fine siano fatti l'uno per l'altra. Parliamo dei problemi! Se Undici è difficile, figuratevi lui e Joyce. Ci sarebbero litigi da incubo! Con lui che è orgoglioso e emotivamente chiuso e indisponibile. Ma penso che lui senta qualcosa per lei, perchè lei lo conosceva sin dai tempi del liceo. Quegli amici che conoscevi a quei tempi del liceo, quando il mondo era un libro aperto, quando avevamo ancora tutto questo potenziale, lei può ancora vederlo in lui. E lui può vederlo in lei. È una connessione speciale. Penso che ci sia qualcosa di molto profondo fra loro. Dovremo vedere come va a finire nelle future stagioni. Ma io tifo per un po' di felicità per Joyce e Hopper. Se loro possono trovarla assieme, sarebbe grandioso. Vedremo."


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-Ci sono altre cose che vuoi vedere nella prossima stagione?
"Oh sì, assolutamente. La grande cosa di Star Wars, la trilogia originale, è che si è sviluppata in modo molto profondo. Quando ci vengono presentati per la prima volta Darth Vader e Luke Skywalker all'inizio della storia, non sai che cosa succederà. In seguito si capisce che lui è suo padre. Utilizzo il termine soap opera, perchè è la classica definizione di questo, ma non lo intendo nel senso più scontato. Intendo dirlo nel modo che i personaggi sono inestricabilmente connessi. La città dove si trovano e quello che sta accadendo in questa particolare città, non poteva accadere in altro modo. Perciò penso che sia qualcosa che vorrei vedere sviluppato in modo molto soddisfacente, così che tu possa guardare alla prima stagione e scoprire che tutto questa cosa che abbiamo costruito si concretizza nelle stagioni successive. L'altra cosa che vorrei è che Jim torni in una modalità da pugni per la stagione 3. Non ha preso a pugni nessuno nella seconda! Decisamente mi piacerebbe vederlo correre per Hawkins a prendere a pugni la gente. Io e i fratelli Duffer ne abbiamo parlato per le stagioni future. Abbiamo visto molte cose, quando Undici scende giù in cantina e vede le scatole, vediamo una scatola con scritto Papà, una con scritto New York, una con scritto Vietnam. Questi sono piccoli indizi per Jim, strati più profondi della cipolla che può essere pelata. Sarà rivelato di più su questo aspetto."

-Quante stagioni vorresti di Stranger Things?
"Ho sentito che i fratelli Duffer dicono che vogliono concludere con quattro stagioni. Dirò che mi piacerebbe vederne cinque. So che c'è una fine per la storia. E so che c'è una fine per tutti questi personaggi. E sono felice di questo, perchè non voglio che diventi come altre serie, che sono comunque grandiose, come The Walking Dead o Game of Thrones, dove si continua a sfuggire la storia solo per creare contenuto. So che abbiamo una storia da raccontare. So che può essere sviluppata in quattro o cinque stagioni. Penso che quattro siano un po' poche. Perchè penso che sia una serie così grande, che non voglio lasciarla andare tanto presto. Ma penso che cinque sia il numero perfetto dove possiamo raccontare la nostra storia, dove possiamo renderla molto ricca e un qualcosa che la gente può guardare e tornare a guardare di nuovo. Ma noi possiamo anche andarcene prima che vi stanchiate di noi."

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-Hopper ci ha quasi lasciato le penne in questa stagione. Lui è invincibile?
"Hopper non è decisamente invincibile. Posso dire ciò con grande certezza. Infatti, il fatto che lui sia un uomo di giustizia, un poliziotto, lo mette in pericolo. Alla fine, lui dovrà scegliere di combattere. E se sceglie di combattere la cosa sbagliata al momento sbagliato, lui morirà. Lui è capace in qualche modo, ma lui si trova davanti una minaccia che è così grande da poter essere decisamente ucciso."

-L'episodio 7 ha causato un po' di dibattito online. Qual'è la tua posizione?
"Veramente non mi sarebbe consentito rispondere a questo. Dirò questo: apprezzo molto il fatto che i fratelli Duffer corrano dei rischi e che dicano, vabbene proviamo questa cosa. Solo a causa del modo in cui la storia si è mossa, la fine del sesto episodio aveva i demorgorgoni che uscivano e tutti pensavano, voglio tornare alla storia. Sento come se le persone siano state troppo dure con questo. In termini di una normale serie TV, l'episodio in se' è molto buono. Per il fatto che sia Stranger Things, la posta è così alta. Ecco perchè penso che le persone siano rimase deluse. Era un episodio che non aveva abbastanza soldi, abbastanza tempo e un po' schiacciato. Vi era quasi un cast nuovo, eccetto per Millie. Perciò aveva molte cose a sfavore come episodio. Ma ancora penso che funzioni nel contesto della serie."

-C'è stato un po' di dibattito anche sul bacio fra Sadie Sink e Caleb McLaughlin, che si dice lei sia stata pressata dai fratelli Duffer. Eri sul set per quella scena?
"Oh davvero? Non l'ho saputo. Ho saputo che è stata una giornata divertente. Una cosa che so sul Ballo d'Inverno era che faceva così caldo in quella palestra, c'erano tutti questi ragazzi sullo sfondo e loro costantemente vomitavano. Non so se quello era il giorno esatto. Ho saputo che i ragazzi fra una ripresa e l'altra stavano continuamente vomitando perchè era così caldo e orribile. Perciò quel tipo di contesto, non so se è proprio dove vorresti avere il primo bacio. Perciò forse era un problema. Ma non so della pressione dei fratelli Duffer su di lei."

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-Cosa ne pensi dei social media? Amico o nemico?
"Ho sensazioni miste al riguardo. Quando la serie è uscita, c'è stata una corsa di affetto, humor e sciocchezze su questa. Per me i social media possono essere un sacco di troll, un sacco di discussioni di politica che non so se siano utili o meno. Sto provando a determinare il mio rapporto con Twitter e Instagram perchè questo mi spiazza un po'. Quando la serie è uscita, tutte queste persone sono così emozionate e tweetano le cose più sciocche. Postano tutte queste fan art. Perciò io stesso mi trovo in situazioni stupide dove faccio delle foto da liceale con una donna californiana. Io generalmente non dovrei essere padrone dei miei social media ma lo sono. Ma penso che sia divertente perchè l'amore dei fan per la serie è così puro. Ne traggono così tanta gioia per cui è impossibile non venire investiti."

-Come paragoni Hellboy a Hopper?
"Ad essere onesto, ci sono molte somiglianze! Hopper non si liscia le corna. Lui non ha imbarazzo per la sua natura demoniaca, entrambi sono delle persone che sono difettose, che alla fine entrano in azione e provano a fare la cosa giusta ogni giorno a dispetto del fatto che sono totalmente tormentati e incasinati. Hellboy richiede molto più trucco. Per Hopper, devo stare sulla sedia da trucco per circa tre minuti così che possano esaltare le borse sotto gli occhi e poi andare avanti. Ma Hellboy richiede un po' più di tempo sulla sedia."

Fonte: Variety

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Articolo di Ada Bowman

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